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Cesare Caporali
.....studiò anche filosofia, logica e, per qualche tempo, si applicò allo studio della giurisprudenza senza però poterne seguire i regolari corsi di laurea fino in fondo perché un parente, suo tutore, tale Caporale di Pier Lorenzo Caporali, gli dilapidò buona parte del patrimonio ereditato da suo padre. Visse alla corte di molti nobili Signori dell'epoca, dal Cardinale Fulvio della Corgna al Cardinale Dè Medici al Cardinale Ottavio D' Acquaviva. Dalla cittadinanza perugina il Caporali ebbe sempre segni di particolarissima stima: i più colti perugini, nonché i più insigni forestieri gradivano assai la sua compagnia. A Perugia visse tra i più colti cittadini quali Gian Paolo Lancellotti, Marcantonio Bonciari, Claudio Còntuli, Alessandro Allegri, Luciano Pasini etc. Nel 1570 sposò Giulia Flici, ricca signora perugina, dalla quale ebbe tre figli. La grande vena poetica lo portò a scrivere originali composizioni come : La Corte,Il Pedante,Viaggio in Parnaso ecc. Tra i suoi ammiratori spicca T. Tasso, tra i suoi detrattori, Boccalini e Carducci che definì la sua poesia servile e cortigianesca. Cesare Caporali dopo una vita contrastata e intensa morì nel 1601 all'età di 70 anni. (notizie tratte da : "Pani Calet" di Claudio Caprini |
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